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dal 4 al 25 luglio 2026

Re Lear è morto a Mosca
Le Roi Lear est mort Moscou
 
Seminari 2026

 dal 19 al 21 giugno

PENSARE LA SCENA
Seminario di introduzione al
lavoro e alla regia teatrale

■  si svolgerà all'Isola del Teatro
    a Nibbiano - Alta Val Tidone

dal 31 luglio
al 2 agosto

PENSARE LA SCENA
Seminario di introduzione al
lavoro e alla regia teatrale

■  si svolgerà all'Isola del Teatro
    a Nibbiano - Alta Val Tidone

dal 7 al 9 agosto

PENSARE LA SCENA
Seminario di introduzione al
lavoro e alla regia teatrale

■  si svolgerà all'Isola del Teatro
    a Nibbiano - Alta Val Tidone

dal 21 al 23 agosto

PENSARE LA SCENA
Seminario di introduzione al
lavoro e alla regia teatrale

■  si svolgerà all'Isola del Teatro
    a Nibbiano - Alta Val Tidone

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Re Lear è morto a Mosca
 
«1948. 13 gennaio, Minsk. Un furgone investe e uccide Solomon Michoels: di lui restano un orologio da polso fermo alle dieci di sera, due figlie e una moglie.
Notte fra il 23 e il 24 dicembre, Mosca. Venjamin Zuskin viene rapito nel sonno, interrrogato, torturato e quattro anni dopo fucilato.
Il grande Teatro Ebraico di Mosca, il Goset, perde Lear e il suo matto. Il primo e unico Re Lear in Yiddish non andrà mai più in scena. Il mandante di questi omicidi è Iosif Stalin.
Solomon Michoels e Venjamin Zuskin: due attori ebrei, due amici, condannati per aver volato troppo in alto. Colpevoli di aver immaginato un teatro d’arte fatto di canti, danze, poesie e colori in lingua Yiddish nell’Unione Sovietica di Stalin. Un viaggio in Russia per raccontare una storia vera ormai dimenticata, attraverso i dipinti di Chagall e i personaggi del Re Lear. Uno spettacolo di memorie da riscoprire, custodite al di là del palcoscenico. »
César Brie
 
"In tempi di crisi la gente cerca
in quello che si chiama spettacolo
un momento di evasione. Una tregua.
Non di risolvere i temi che lo assediano nella vita, 
cerca nell'arte un momento di calma.
Il Teatro si occupa di intrattenere,

divertire e impensierire.
Preoccupa con la bellezza,

con una o due ore di piacere estetico,
immagini commoventi e testi che pungono.
Chi esce dal teatro, esce meglio di quando è entrato.
Più aperto, più lucido e più irrequieto.
Nella bellezza ci sono risa, c'è commozione,
ma soprattutto c'è verità."

César Brie
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