Charlamos con él sobre su trayectoria, sobre su trabajo actual y respecto de cómo ve el teatro local.

Actualmente tenés varias obras en cartel y son bastante diferentes entre sí -desde un unipersonal hasta una obra de títeres- ¿cómo elegís los proyectos? 

Por casualidad. A veces son encuentros humanos y creativos. Como el que tuve con Banfield Teatro Ensamble, artistas genuinos y espléndidos que por años me ayudaron y sostuvieron. Así surgió el trabajo de títeres para adultos No quiero morir desnudo con Jorge Onofri y hecho con los extraordinarios titiriteros de Atacados por el Arte de Cipolletti; El equilibrista de y con Mauricio Dayub, actor extraordinario y persona maravillosa o ¿Me decís de mañana? con las increíbles Flor Micha y Vera Dalla Pasqua. 

No tengo más un teatro, me fui de...

1.4.2016

César Brie fondatore, insieme a Gianpaolo Nalli, del Teatro de los Andes, parla dei 25 anni del gruppo, di cosa significava per lui, e dei fatti che hanno portato alla sua partenza.

"Il teatro è stato, è, e sarà, la mia vita. Se non facessi teatro sarei uno psicopatico. L'arte è il mio modo di disegnare il dolore di vivere, il mio modo di ripristinare la verità e di bellezza per gli altri. Non mi sento mai soddisfatto, ma amo tutto quello che faccio perché ogni volta imparo qualcosa, e mi piace lavorare." Continua a leggere...

Clicca qui per l'intervista intera...

22.7.2015

Il nuovo spettacolo di César Brie è espressione del pensiero di Simone Weil, quasi sconosciuto alla sua morte, oggi ci interroga con una forza sconvolgente.
Si occupò degli uomini, dei pensieri e delle azioni degli uomini. Fu operaia, sindacalista, insegnante, scrittrice, storica, poetessa, drammaturga, combattente, filosofa, contadina. Morì di stenti, in esilio. Si occupava degli uomini e dimenticava se stessa.


 

 

"Una donna appoggiata contro un muro. 

Su quel muro, un uomo disegna un letto. 

 

La donna, in piedi e allo stesso tempo coricata nel suo letto, parla con dio. 

 

In quel letto non più disegnato, ma fatto d’aria, si troveranno a galleggiare, sostenuti dalle loro anime e dalla forza della loro purissima amicizia, Simone e il poeta Joe Busquet, ferito alla schiena nella guerra e invalido per sempre. 

E in un’alt...

22.7.2015

Piergiorgio è per molti di noi una delle teste lucide e libere che uniscono indipendenza, onestà e intelligenza nel suo agire e nel suo pensare. Ho l'onore di essere un suo amico.
 

ESSERE GIOVANI, ESSERE ATTORI
di Piergiorgio Giacchè

Si può sempre parlare ai giovani, purché non diventi un vizio. Parlare dei giovani invece ha una scadenza: quella “certa età”, da me raggiunta, che non permette di confondere la frequentazione dei giovani con la partecipazione alla loro condizione. E in antropologia – che ha una radice euristica e non è un ramo della filosofia – il solo comandamento che non si può tradire è l’osservazione partecipante, che non vuol dire travestirsi da indigeni ma condividere la loro situazione e dunque, per quanto riguarda i giovani, la loro generazione. Così, se non ci si vuole ricoverare nella clin...

23.1.2015

Questo lavoro è un viaggio attraverso le vicende annidate dietro le grandi parole. Indaga sul bambino nascosto dietro al vecchio; indaga sul vecchio che si disfa del bambino. 

Dietro  parole come amore, morte, assenza, dolore, gioia, si celano  vicende personali, volti precisi, piccoli disagi, rimpianti sbiaditi, eventi apparentemente infimi che hanno segnato la nostra esistenza. 

Ognuno di noi è abitato da questi eventi,  sono comuni a tutti, appartengono a tutti. 

Ognuno ha il proprio elenco di volti, gesti, drammi e carezze. 

"Credo che il reale non è ciò che si vede.  

Che il reale è in agguato dietro le vicende e le situazioni. 

Di quel reale “in agguato” mi occupo da tempo. 

Cerco di “non recitare”,  di avere onestà, verità, esposizione e poesia nella finzione della recita.

...

11.11.2014

A rincorrere il sole. Un film-documentario su César Brie.

"Cesar Brie appartiene a quella generazione che ha cercato di rivoluzionare il sistema politico e teatrale durante gli anni settanta, a quella generazione argentina sterminata dalla dittatura e a quella milanese dei primi centri sociali. Ha prodotto spettacoli formidabili, scritto poesie, recitato per i contadini Quechua e lottato per i diritti dei Campesiños, ma tutto questo materiale non è mai stato davvero radunato e custodito in un'unico libro o documentario.

Vogliamo raccontare il percorso artistico e privato di Cesar Brie perchè per noi è un esempio di coraggio, appartenenza e sincerità.

 

Lo scopo del film forse è anche quello di raccontare alle nuove generazioni che avere coraggio, senso di appartenenza e sincerità, è probabilmente “l'unico buon combat...

19.2.2014

Orfeo ed Euridice, testo e regia di César Brie​, attori: Giacomo Ferraù, Giulia Viana

 

Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti.

La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con uno dei temi di attualità più controversi: quello dell'eutanasia.

Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d'amore.

18.2.2014

​"La mite" adattato e diretto da César Brie e messo in scena da Daniele Cavone Felicioni, Clelia Cicero.

“Finche lei è qui va ancora tutto bene, posso andare a guardarla ogni istante, ma domani quando la porteranno via, come farò a rimanere da solo?”

 

Con questa domanda un usuraio cerca di capire cosa è accaduto alla sua giovane moglie. Lui racconta, cerca di ricostruire, di vedere, di capire. Lei non può rispondere, è la sua memoria, la sua colpa, il suo silenzio. I due sono in scena senza separarsi mai, in un dialogo di azioni e parole.

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